Industrie insalubri

La comunicazione di attivazione di industria insalubre è dovuta per quelle attività industriali/artigianali individuate dall'art.216 del R.D. 27/7/1934 n°1265 (Testo unico delle leggi sanitarie).  

Cosa occorre

La comunicazione deve essere indirizzata al Responsabile dell'Area n°5 del Comune, completa degli allegati elencati nel modello di presentazione, ovvero:

- planimetria dell'insediamento in scala 1:2000 (rilievo aerofotogrammetrico/CTR Toscana);

- pianta prospetto e sezioni quotate dell'insediamento produttivo in scala adeguata (1:100 o 1:200);

- relazione tecnica descrittiva dell'attività esercitata (vedi modello predisposto);

- valutazione di impatto acustico (L.447/95, L.R. 89/1998, D.G.R. 788/1999);

- attestazione di avvenuto versamento di Euro 50,00 intestato alla tesoreria del Comune di Cantagallo, indicando la causale "diritti di segreteria attivazione industria insalubre" tramite bonifico bancario presso la Banca Popolare di Vicenza S.p.c.a. Ag. di Vernio codice IBAN - IT98J0572838150485570289771 o con bollettino di c/c postale sul conto n.126508.

La comunicazione (senza ulteriori documenti e/o allegati) deve essere inoltrata anche nel caso in cui, pur rimanendo la stessa attività industriale/artigianale all'interno dell'immobile, vi sia la variazione del legale rappresentante o della ragione sociale della ditta.

Istruzioni per la compilazione

Alla comunicazione di attivazione di industria insalubre provvede il titolare o legale rappresentante della ditta che svolge un'attività che rientra fra quelle obbligate a tale comunicazione, elencate nel Decreto Ministeriale del 5/9/1994.

Elenco non completo a titolo esaustivo delle attività soggette:

- industrie di 1° classe: allevamento di animali, carpenterie, carrozzerie, martellerie, macelli inclusa la scuoiatura e la spennatura, motori a scoppio: prova dei motori, verniciatura a fuoco e con vernici a solvente organico, verniciatura elettrostatica con vernice a polvere.

- industrie di 2° classe: cantine industriali, falegnamerie, lavanderie a secco, officine per la lavorazione dei metalli: lavorazioni non considerate in altre voci, salumifici senza macellazione, stazioni di servizio per automezzi e motocicli.

 



Ufficio di riferimento

Normativa

Regio Decreto n°1265/1934 (Testo unico delle leggi sanitarie)

D.M. 5/9/1994 (elenco delle industrie insalubri di cui all'art.216 del R.D. n°1265/1934)

 

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