Scarico di acque reflue

Il Comune di Cantagallo fa parte dell'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale n°3 del medio Valdarno che costituisce il garante dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione (servizio idrico integrato - S.I.I.). La gestione di tali servizi è affidata alla società Publiacqua SPA.

La fognatura pubblica, secondo la definizione dell'art.2 della Legge Regionale 31/5/2006 n°20 (norme per la tutela dall'inquinamento), è un complesso di canalizzazioni di proprietà pubblica, servite o meno da impianto pubblico di depurazione, specificatamente destinate a raccogliere e portare al recapito finale le acque meteoriche e di lavaggio provenienti da agglomerati e quelle reflue domestiche, urbane ed industriali. Una zona si definisce "servita da pubblica fognatura" quando la distanza fra questa ed il fabbricato non supera i 50 metri (valore da aumentare di 5 metri per ogni abitante equivalente servito in più rispetto al primo).  

Nelle zone servite dalla pubblica fognatura, i titolari degli scarichi di acque reflue domestiche e ad esse assimilate (art.101 comma 7 lettera e) del D.Lgs. 152/2006), nuove ed esistenti, hanno l'obbligo di allacciamento secondo le disposizioni del Regolamento del S.I.I.; non è consentita qualsiasi altra forma di smaltimento. (vedi regolamento del S.I.I.).

Nelle zone non servite dalla pubblica fognatura, i titolari di scarichi di acque reflue domestiche ed assimilate devono provvedere al loro smaltimento tramite sistemi di trattamento conformi alle normative specifiche di settore. L'impianto di smaltimento deve prevedere un trattamento primario (fossa biologica e pozzetto sgrassatore), sempre e comunque, analogo a quello che si realizza per i recapiti in pubblica fognatura, ed un trattamento secondario costituito da un sistema in grado di abbattere il carico inquinante delle acque reflue (subirrigazione fitoassistita, fitodepurazione, ossidatore biologico). Per gli scarichi che prevedono come recapito finale un corpo idrico, dovranno essere rispettati i valori limite previsti dal D.Lgs. 152/2006 parte III allegato 5.

Per gli scarichi di acque reflue industriali, sia in pubblica fognatura che non, l'Amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione è la Provincia di Prato.

 

Cosa occorre

Per gli scarichi in pubblica fognatura di acque reflue domestiche ed assimilate non è necessaria specifica autorizzazione, ma va presentata obbligatoriamente domanda di allacciamento alla società che gestisce il servizio (Publiacqua SPA). Gli scarichi di acque reflue industriali invece necessitano di specifica autorizzazione da parte della Provincia, ottenuta la quale, deve essere inoltrata domanda di allacciamento alla fognatura. 

Per gli scarichi non in pubblica fognatura di acque reflue domestiche ed assimilate, il titolare deve inoltrare all'Ufficio Ambiente del Comune apposita richiesta in bollo mediante la modulistica reperibile presso gli uffici dell'Area n°5 o alla presente pagina web. Per gli scarichi di acque reflue industriali, la richiesta deve essere rivolta alla Provincia, quale amministrazione preposta al rilascio di tali atti. 

Alla domanda deve essere allegato il progetto dell'impianto di smaltimento predisposto da un tecnico abilitato, comprendente tutta la documentazione elencata nella domanda stessa e l'attestazione di avvenuto pagamento dei diritti di segreteria per un importo di Euro 50,00.

L'iter istruttorio delle richieste è disciplinato dal Regolamento Comunale degli scarichi di acque reflue domestiche in aree non servite da pubblica fognatura (approvato con delibera C.C. del 27/9/2007 n°40).

Istruzioni per la compilazione

Per gli scarichi non in pubblica fognatura la richiesta di autorizzazione deve essere inoltrata contestualmente al titolo edilizio con il quale si va ad intervenire sul fabbricato il quale originerà lo scarico stesso. Per gli scarichi già esistenti e non ancora autorizzati, ai sensi dell'art.11 del Regolamento Comunale, il titolare deve regolarizzare il proprio impianto inoltrando la domanda di autorizzazione al Comune allegando alla stessa la rappresentazione del sistema di smaltimento (grafici, relazione tecnica ecc.) con il quale venga dimostrata la rispondenza dello stesso alla normativa vigente. Qualora venga rilevata la non conformità dell'impianto, dovrà essere predisposto un progetto di adeguamento.

Per gli scarichi superiori a 100 abitanti equivalenti (AE), il Comune prima del rilascio dell'autorizzazione, provvede ad inoltrare il progetto presentato all'ARPAT, per ottenerne il relativo parere.

Per ogni richiesta di autorizzazione sono dovuti i diritti di segreteria, il cui pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario presso la Banca Popolare di Vicenza S.p.c.a. Agenzia di Vernio cod. IBAN – IT98J0572838150485570289771 o con bollettino di c/c postale sul conto n. 126508, intestato al Comune di Cantagallo, Servizio Tesoreria, via G.Verdi n.24, Luicciana, indicando la causale.

Ufficio di riferimento

Termini e scadenze

L'autorizzazione allo scarico non in pubblica fognatura è valida quattro anni dalla data del rilascio. Almeno un anno prima della scadenza, il titolare dello scarico deve inoltrare richiesta di rinnovo tramite la modulistica predisposta. Qualora le caratteristiche dell'impianto siano rimaste invariate, il rinnovo sarà tacito, altrimenti si dovrà procedere alla richiesta di una nuova autorizzazione.  

Normativa

D.Lgs. 152/2006 (Norme in materia ambientale);

L.R. 20/2006 (Norme per la tutela delle acque dall'inquinamento);

D.P.G.R. 46/R/2008 (Regolamento di attuazione della L.R. 20/2006);

Deliberazione del comitato interministeriale per la tutela della acque del 4/2/1977;

Regolamento Comunale degli scarichi di acque reflue domestiche in aree non servite da pubblica fognatura.

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