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Piano Comunale di Classificazione Acustica

Approvato con delibera del Consiglio Comunale del 28/2/2005 n°3.

La classificazione del territorio comunale in zone acusticamente omogenee è un obbligo sancito dalla Legge n°447/95 “Legge Quadro sull’inquinamento acustico” e, a livello regionale, ripreso dalla Legge Regionale n°89 del 1/12/1998 “Norme in materia di inquinamento acustico” e dalla delibera del Consiglio Regionale n°77 del 22 febbraio 2000 "Definizione dei criteri e degli indirizzi della pianificazione degli enti locali  ai sensi dell'art. 2, della L.R. n°89/98”. Il Piano Comunale di Classificazione Acustica (PCCA) introduce una classificazione del territorio in zone acusticamente omogenee, assegnando ad ogni porzione omogenea di territorio una classe acustica, determinata tra le 6 individuate dalla normativa, coerentemente con la restante pianificazione urbanistica. All’interno di ogni classe acustica si applicano determinati valori limite di rumore; i limiti più bassi sono quelli stabiliti per la classe I, la più protetta, e vanno via via crescendo per raggiungere i valori più alti in corrispondenza della classe VI. Come unità minima territoriale ai fini della definizione delle classi acustiche omogenee è stato considerato l’unità insediativa come definita dal Regolamento Urbanistico. Ai fini della redazione del Piano sono stati consultati tutti i documenti relativi allo stato d'uso del territorio ed alla "previsione" futura di utilizzo: gli strumenti di pianificazione territoriale e gli atti di governo del territorio, le calssificazioni acustiche dei comuni contermini a Cantagallo, che costituiscono un vincolo per l'assegnazione delle classi acustiche nelle zone di confine. Sono stati individuati i recettori sensibili dal punto di vista acustico, quali le strutture scolastiche di ogni ordine e grado, le biblioteche, le strutture sanitarie con degenza, le Residenze Sanitarie Assistenziali ed i parchi pubblici. L’individuazione delle infrastrutture stradali, ferroviarie, ha permesso la corretta classificazione delle aree a queste limitrofe ai sensi della normativa vigente. La classificazione acustica di ogni area tiene conto dei vincoli derivanti dalla normativa e legati alla struttura del territorio, dipendenti dalla densità di popolazione, dalla presenza e densità di attività artigianali, commerciali ed industriali, dalla vicinanza con le infrastrutture di trasporto, dalla presenza di recettori sensibili, dalle classificazioni acustiche dei comuni confinanti e da ancora altri fattori. Un ulteriore vincolo imposto dalla normativa consiste nel divieto di contatto diretto di aree i cui valori limite differiscono di più di 10 dB; in altre parole significa che non è possibile accostare tra loro aree che presentino una disomogeneità acustica superiore ad una classe.

Nella presente sezione si trovano le tavole del territorio comunale con la rappresentazione della suddivisione in classi acustiche e il Regolamento d'attuazione del PCCA.

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