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IMU - Imposta municipale propria

Casa-IMU

 

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IMU 2014

        

ESCLUSO ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE
(tranne Categorie catastali A1,A8 e A9)
 

ABITAZIONE PRINCIPALE e relative pertinenze              Aliquota 0,40%  
ALIQUOTA ORDINARIA                                                Aliquota 0,96%
ABITAZIONI A DISPOSIZIONE                                      Aliquota 1,06%
 
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Cosa occorre

Dal primo gennaio 2012 l’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) e l’IRPEF con le relative addizionali regionali e comunali sui redditi fondiari per immobili non locati, sono sostituite dall’Imposta Municipale Propria di tipo Sperimentale.
Dal 01/01/2012, quindi, non esiste più l’ICI e le norme che la riguardano non possono ritenersi applicabili alla nuova imposta.
La nuova imposta avrà un periodo di applicazione sperimentale dal 01/01/2012 al 31/12/2014, successivamente a partire dal 01/01/2015 l’imposta entrerà a regime con possibili modificazioni.

L'imposta municipale è applicata sulla prima casa e su tutti gli immobili.

Si può pagare in due rate:
- entro il 16 giugno si versa la prima rata pari al 50% dell’imposta annua, ovvero l’intera imposta annua;
- entro il 17 dicembre si versa il saldo.
Il versamento può essere effettuato in banca o in posta tramite modello F24 ed è esente da commissioni.

 

Cosa cambia a partire dal 01/01/2012.

 

Principale normativa di riferimento.

Le principali novità.
Riserva a favore dello Stato.
 
Chi deve pagare l’IMU.
Come calcolare l’IMU.
Quando si paga l’IMU.
Come si paga l’IMU.
 
Aliquote di riferimento per il Comune di Cantagallo.
Regolamento IMU per il Comune di Cantagallo.

 

 

 

Cosa cambia a partire dal 01/01/2012.


Dal primo gennaio 2012 l’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) e l’IRPEF con le relative addizionali regionali e comunali sui redditi fondiari per immobili non locati, sono sostituite dall’Imposta Municipale Propria di tipo Sperimentale. Dal 01/01/2012, quindi, non esiste più l’ICI e le norme che la riguardano contenute nel D.Lgs. n° 504/1992 e successive modifiche ed integrazioni, se non espressamente richiamate dall’articolo 13 del D.l. n° 201/2011 convertito dalla L. n° 214/2011 (c.d. Decreto Salva Italia), non possono ritenersi applicabili alla nuova imposta.

 

Principale normativa di riferimento.

 
Decreto legge n° 201/2011 convertito dalla L. n° 214/2011 (c.d. Decreto Salva Italia), articolo 13 – Istituzione dell’Imposta Municipale Propria.
Decreto legislativo n° 504/1992 - Istituzione dell’ICI – per i soli articoli richiamati.
Decreto legislativo n° 23/2011, articoli 8 e 9 in quanto compatibili – Istituzione dell’Imposta Municipale Propria e abolizione dell’ICI.
Decreto legislativo n° 446/1997, articoli 52 e 59 – Potere regolamentare in materia di tributi locali.

 

Le principali novità.


La nuova Imposta Municipale Propria (brevemente IMU) ricalca, in buona sostanza, l’Imposta Comunale sugli Immobili sia per quanto riguarda l’individuazione dei soggetti passivi, sia per quanto riguarda le fattispecie immobiliari sottoposte a tassazione (fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli), sia per il metodo di determinazione della loro base imponibile.

Emergono, tuttavia, sostanziali novità che possono essere di seguito riassunte senza la pretesa di ritenerle esaustive:

  • Reintroduzione dell’obbligo di versamento dell’imposta dovuta per l’abitazione principale che viene limitata ad una sola unità catastale (eliminando il concetto degli alloggi contigui) ove il soggetto passivo (contribuente tenuto al versamento) ha la residenza anagrafica e la sua dimora abituale (che divengono elementi tassativi per l’attribuzione della natura di abitazione principale dell’alloggio). Dall’imposta dovuta per l’abitazione principale si detrae una somma complessiva (detrazione) di 200,00 euro. La detrazione può essere maggiorata di 50,00 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni (fino al compimento del 26° anno d’età) a patto che dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell’abitazione principale. L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione base di 200,00 euro, non può superare l’importo massimo di 400,00 euro;

  • Limitazione al numero ed alla qualità delle pertinenze all’abitazione principale (nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7);

  • Ridefinizione e diversificazione dei coefficienti di capitalizzazione (moltiplicatori) da applicare alle rendite catastali dei fabbricati (che vanno rivalutate del 5%) ed ai redditi dominicali dei terreni agricoli (che vanno rivalutati del 25%) per la determinazione della base imponibile;

  • Assoggettamento all’imposta dei fabbricati ancorché rispettosi dei requisiti di ruralità come definiti dall’articolo 9, commi 3, 3-bis e 3-ter, D.l. n° 557/1993 convertito con modificazioni dalla L. n° 133/1994;

  • Obbligo di versamento dell’imposta con modello F24;

  • Quota d’imposta a favore dello Stato gravante sugli immobili diversi dall’abitazione principale e pertinenze e dagli immobili strumentali all’agricoltura;

  • Non applicabilità, per mancato richiamo, della riduzione d’imposta al 50% per gli immobili inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati che era prevista in ambito ICI;

  • Non applicabilità, per mancato richiamo, della riduzione della base imponibile dell’imposta per i fabbricati dichiarati di interesse storico ed artistico che era prevista in ambito ICI.

Riserva a favore dello Stato

È riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell'importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell'abitazione principale e delle relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale, l'aliquota di base (0,76 per cento).
La quota di imposta risultante è versata allo Stato contestualmente all'imposta municipale propria.

Chi deve pagare l’IMU.

- Sono assoggettati alla nuova imposta coloro che vantano sugli immobili i seguenti diritti:

  • Proprietà;

  • Usufrutto;

  • Uso;

  • Abitazione;

  • Enfiteusi;

  • Superficie;

  • Il concessionario di aree demaniali;

  • Il locatario di immobili in leasing (anche da costruire o in corso di costruzione) sin dalla data di stipula del contratto di locazione finanziaria e per tutta la durata dello stesso.

Come calcolare l’IMU.

L'IMU è l'imposta municipale sugli immobili che dal 2012 reintroduce l'imposta comunale sugli immobili (ICI) sul patrimonio immobiliare.

L'imposta municipale è applicata sulla prima casa e su tutti gli immobili.

Per calcolare l'IMU è necessario partire dalla rendita catastale dell'immobile, calcolare la base imponibile (valore catastale) e quindi l'imposta IMU al netto delle eventuali detrazioni fiscali.

  • Rendita catastale. La rendita catastale è indicata nell'atto di compravendita dell'immobile. Insieme alla classificazione dell'immobile è la base di partenza per il calcolo dell'imposta IMU.

  • Rivalutazione del 5%. La rendita catastale deve essere rivalutata del +5% rispetto al suo valore originario. Si ottiene in tal modo la rendita catastale rivalutata (RC).

  • Base imponibile. Sulla base della classificazione dell'immobile (A1, A2, ecc.) deve essere individuato il relativo moltiplicatore (M). Ad esempio per i fabbricati di classe A (salvo A10) il moltiplicatore è 160. La rendita catastale rivalutata (RC) deve essere moltiplicata per il moltiplicatore (M) al fine di ottenere il valore catastale dell'immobile (VC). Il valore catastale è la base imponibile IMU.

  • Sulla base della claassificazione dell'immobile sono previsti i seguenti moltiplicatori IMU:

  • 160 = moltiplicatore utilizzato per i fabbricati della classe A, fatta eccezione per la categoria A/10, e la classe C2, C6 e C7.

  • 140 = moltiplicatore utilizzato per i fabbricati classificati come B, C3, C4, C5.

  • 80 = moltiplicatore utilizzato per i fabbricati classificati come D/5 (moltiplicatore aggiunto in Parlamento in fase di conversione in legge del decreto).

  • 80 = moltiplicatore utilizzato per gli immobili classificati come A10.

  • 60 = moltiplicatore utilizzato per gli immobili classificati come D ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 (modifica del Parlamento in fase di conversione in legge del decreto).

  • 55 = moltiplicatore utilizzato per gli immobili classificati come C1.

  • Aliquota IMU. L'aliquota IMU è deliberata dal Consiglio Comunale. (non è stata ancora adottata).

  • Calcolo imposta IMU. Moltiplicando l'aliquota di imposta per il valore catastale (VC) si ottiene l'imposta IMU al lordo di eventuali detrazioni.

  • Detrazioni prima casa. Per le abitazioni principali può essere applicata una detrazione fiscale di 200 euro dall'imposta IMU. Ad esempio, se l'imposta IMU è pari a 600 euro, al netto della detrazione prima casa l'imposta IMU netta da pagare è pari a 400 euro.

- Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente.

  • Detrazioni figli. Per ogni figlio domiciliato nell'immobile è prevista una detrazione di 50 euro, fino ad una detrazione per figli massima di 400 euro.

  • Detrazioni complessive. una famiglia può ottenere una detrazione sull'abitazione principale per un massimo di 600 euro, di cui 200 euro per la detrazione prima casa e altrettanti 400 euro max. di detrazione per i figli a carico. Ad esempio, una famiglia con un figlio residente nell'abitazione principale può detrarre 250 euro (200 euro di abitazione principale + 50 euro di detrazione figli) dall' imposta IMU.

Quando si paga l’IMU.

L’imposta annua si versa in due rate di ammontare pari al 50% dell’imposta annua dovuta. La prima rata va versata entro il 16 giugno, la seconda rata va versata entro il 17 dicembre.
Resta in ogni caso nelle facoltà del contribuente provvedere al versamento dell’imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno.
Chi non ha provveduto a versare l’imposta entro le scadenze previste, può regolarizzare la propria posizione avvalendosi del cosiddetto “ravvedimento operoso.

Come si paga l’IMU.

Il versamento dell’imposta dovuta al Comune e della quota riservata allo Stato deve avvenire, obbligatoriamente, avvalendosi del modello F24. Il versamento dell’imposta può avvenire presso gli istituti bancari e presso gli uffici postali siti nel territorio dello Stato. Il versamento dell’imposta con il modello F24 non prevede l’applicazione di commissioni.
Non è più prevista, quindi, la possibilità di utilizzare il bollettino postale.
Attualmente siamo in attesa che il Ministero dell’Economia e delle Finanze approvi il nuovo modello di versamento F24 ed i codici tributo.
L’importo totale da versare deve essere arrotondato all’euro con il seguente criterio: fino a 49 centesimi si arrotonda per difetto, oltre 49 centesimi si arrotonda per eccesso (es. totale da versare: 115,49 euro diventa 115,00 euro; totale da versare 115,50 euro diventa 116,00 euro).
Il versamento minimo è di 12,50 euro annui (non relativi ad ogni singola rata).

Aliquote di riferimento per il Comune di Cantagallo.

L'aliquota IMU è deliberata dal Consiglio Comunale. Vedi delibera adottata

Regolamento IMU per il Comune di Cantagallo.

Il Regolamento IMU è deliberato dal Consiglio Comunale .

 

 

Ufficio di riferimento

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