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Cinipide la guerra continua, controlli sui castagneti

Mobilitata anche la Regione per verificare le contromisure da prendere. Unione dei Comuni: Lancio del torymus anche quest’anno, meteo ostile. Bongiorno: Appello ai castanicoltori per un impegno con l’associazione

Cinipide, controlli sui castagneti

La guerra dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio al cinipide del castagno continua senza interruzione. Da alcune settimane e fino al 30 giugno l’Unione, su richiesta della Regione, sta conducendo un monitoraggio accurato su tutto il territorio per verificare l’entità della presenza di galle che contengono le larve del parassita sull’apparato fogliare. L’obiettivo dell’amministrazione regionale, con la collaborazione delle amministrazioni territoriali di tutta la Toscana, è quello di valutare le contromisure da prendere.

“L’Unione dei Comuni, insieme dell’Associazione castanicoltori, non ha mai abbassato la guardia e ha continuato a fronteggiare il parassita attraverso l’immissione del torymus, antagonista del cinipide - spiega Guglielmo Bongiorno, attuale presidente dell’Unione dei Comuni e sindaco di Cantagallo - c’è da tempo un accordo con l’Unione dei Comuni della Garfagnana che ci ha permesso negli ultimi tre anni di lanciare sui castagneti, nel periodo aprile-maggio, l’insetto antagonista la cui presenza ha dato buoni risultati fino all’ultima raccolta”.

Per i tecnici dell’Unione dei Comuni valbisentini “quest’anno la situazione meteorologica con i cicli altalenanti di riproduzione degli insetti non ha giocato a favore e quali saranno gli effetti e i danni sulla produzione è ancora difficile da stabilire”.

“Il ruolo dell’associazione castanicoltori è senz’altro determinante nell’impegno contro il Cinipide e per questo ringraziamo il presidente Alessandro Bracci e coloro che con lui collaborano a fianco dell’amministrazione – sottolineano i sindaci valbisentini, Bongiorno, Morganti e Bosi - rivolgiamo un appello agli iscritti e a tutti i produttori ad avere un ruolo operativo e collaborativo all’interno dell’associazione. Questa è una battaglia che richiede grande impegno, da combattere tutti insieme. Del resto non possiamo ignorare gli effetti dei forti cambiamenti climatici sull’ambiente e sulle nostre produzioni”.

Lo stesso presidente Alessandro Bracci conferma la necessità di un impegno allargato e operativo. “L’Associazione con l’Unione dei Comuni sottolinea - grazie alla collaborazione con la Garfagnana, ha mantenuto con determinazione l’impegno per il lancio del torymus”.

L'aumento repentino del parassita potrebbe essere messo in relazione con le anomalie meteorologiche degli ultimi mesi - ha sottolineato con una nota nei giorni scorsi la Regione Toscana - ma è necessario analizzare bene la situazione per capirne appieno le motivazioni e per appurare se il fenomeno rientra nella naturale oscillazione tipica di tutti i sistemi ecologici oppure se siamo di fronte ad una situazione che richieda eventuali contromisure. "Da parte nostra - ha evidenziato l’assessore regionale Marco Remaschi - c'è piena disponibilità a valutare tutte le azioni da mettere in campo a sostegno della castanicoltura, e naturalmente, attraverso il servizio fitosanitario, a verificare tutto ciò sia possibile fare per fronteggiare questi parassiti così pericolosi per le nostre preziose produzioni".

 

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