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Tariffa rifiuti, i sindaci chiedono chiarimenti all’Ato

"No ad aumenti, da premiare i comportamenti virtuosi dei cittadini”. Un incontro di Bongiorno, Bosi e Morganti con il direttore Mannucci

I sindaci della Val di Bisenzio chiedono che la tariffa dei rifiuti a carico dei loro cittadini non subisca aumenti collegati alla lievitazione dei costi di gestione dello smaltimento. L’ammontare della Tari, infatti, viene fissata dai singoli Comuni sulla base dei costi indicati dell’Ambito territoriale ottimale (Ato) dei rifiuti Toscana Centro che per il 2019 non ha previsto alcun aumento di spesa per i Comuni della Val di Bisenzio.

Nei giorni scorsi Primo Bosi, Giovanni Morganti e Guglielmo Bongiorno, hanno voluto incontrare il direttore generale dell'Ato Toscana Centro Sauro Mannucci, per avere chiarimenti e rassicurazioni. Il messaggio dei tre primi cittadini è stato chiaro.  “Gli abitanti dei nostri territori dimostrano comportamenti assolutamente virtuosi sul fronte della raccolta differenziata e i numeri lo dimostrano per questo chiediamo che ci sia attenzione nei confronti delle nostre comunità e venga scongiurata ogni ipotesi di aumento”, hanno affermato insieme i tre sindaci. La percentuale di raccolta differenziata ha avuto (dati 2017) indicatori davvero virtuosi: Cantagallo ha raggiunto il 72,9%, Vaiano il 71,17%, Vernio il 70,70%.

L’Ato Toscana Centro, come è emerso dal piano economico finanziario per il 2109 presentato agli amministratori nei giorni scorsi deve fare i conti con un aumento dei costi di gestione dello smaltimento per tutto il territorio a cui fa riferimento pari a 8 milioni e 700 mila euro, legato a una complessa situazione impiantistica. 

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