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Un cuore per le donne, cuscini per le donne operate di tumore al seno

Mobilitati anche i Comuni e le associazioni della Val di Bisenzio

La presentazione di Un cuore per le donne

Un cuscino a forma di cuore con forma e peso studiato per alleviare il dolore dopo l'intervento per il tumore al seno e un sacchetto per portare la pompa del medicinale. Un regalo confezionato dalle donne di tutta la provincia come segno di aiuto e vicinanza per altre donne, quelle che stanno affrontando il difficile percorso dell'operazione al seno e delle successive terapie.

Il progetto nasce da un'idea di Letizia Orlando del gruppo Facebook “Cuci e Crea” , grazie alla collaborazione del dottor Mauro Panella, presidente dell'associazione Aurora Donna Prato che si occupa di sostegno alle donne operate di tumore al seno. A raccogliere l'appello oltre venti associazioni, parrocchie e movimenti culturali di tutta la provincia, a partire dai Comuni della Val di Bisenzio, che hanno già cucito 150 cuori allevia dolore. All'ospedale Santo Stefano di Prato sono circa 250 le donne operate al seno ogni anno. Patrocinano l'iniziativa tutti i Comuni della Provincia.

È stato presentato questa mattina nella sede della Provincia di Prato a Palazzo Banci Buonamici il progetto “Un cuore per le donne”, nato grazie all'attività del gruppo Facebook "Cuci e crea", che conta oltre 70mila iscritte e attivo in tutta Italia.

A Prato l’idea è stata raccolta da Letizia Orlando, insegnante vaianese e componente del gruppo Facebook, che si è subito mossa per ricercare l’appoggio del Progetto Aurora Donna, associazione nata a Prato nel 2000 per offrire un sostegno alle donne operate al seno per carcinoma mammario da parte di volontarie che hanno già vissuto e superato il cancro.

«La risposta al progetto è stata molto positiva e in poco tempo è stata trovata la disponibilità di tante donne di tutte le età, appassionate di cucito, che hanno iniziato a creare i cuscini da donare al polo oncologico dell’Ospedale Santo Stefano di Prato con il quale l’associazione Aurora Donna collabora da anni» spiega la promotrice , Letizia Orlando, che aggiunge «un’iniziativa che non fa bene solo alle donne operate di tumore al seno, ma che si propone di fare informazione, promuovendo tra le donne di tutte le età della nostra provincia la cultura della prevenzione». il percorso di presentazione del progetto è iniziato nel mese di ottobre che è dedicato proprio alla prevenzione del tumore al seno.

Nella sola provincia di Prato infatti sono circa 250 all'anno le donne operate di tumore al seno,per le quali il cuscino a forma di cuore può rappresentare un sollievo fisico (il cuscino va posizionato sotto l'ascella per alleviare il dolore dell'intervento chirurgico al seno) ma anche psicologico, come simbolo di vicinanza delle donne per le donne.

Il progetto ha trovato subito il sostegno e il patrocinio dei Comuni di Prato, Montemurlo, Cantagallo, Vaiano, Vernio, Carmignano, Poggio a Caiano e la collaborazione delle donne di varie associazioni della provincia per realizzare i “cuori allevia dolore”.

Fabiana Fioravanti e Maria Lucarini, assessori alla Cultura dei Comuni di Vernio e Vaiano hanno sottolineato il valore sociale del progetto che “è un 'occasione per le associazioni di conoscersi, collaborare e creare socialità. “Il bene produce bene ed è un moltiplicatore”, ha detto Maria Lucarini. “C'è grande entusiasmo in questa iniziativa che vede donne lavorare per altre le donne in difficoltà. Un progetto corale che dimostra il grande cuore di Prato”, ha aggiunto Fabiana Fioravanti.

Il dottor Mauro Panella, presidente dell'associazione Aurora Donna, è un medico in pensione, ha lavorato per vent'anni all'oncologia dell'ospedale di Prato nell'equipe del dottor Di Leo ed ha una profonda conoscenza dei problemi che le donne operate al seno devono affrontare: “I cuori sono il simbolo che la malattia non si cura solo con i farmaci. È importante essere accanto alle donne operate al seno e non lasciarle sole. Oggi, grazie anche alla prevenzione, di tumore alla mammella si guarisce più facilmente, ma le sofferenze sono tante a livello fisico e psicologico. Molte di queste donne hanno tra i 30 e 40 anni e sono nel pieno della loro vita sociale, lavorativa e familiare. Per questo è importante sostenerle ed esprimere loro vicinanza per favorire un loro pieno reinserimento in tutti gli ambiti della vita”.

Le associazione che hanno aderito al progetto sono: “La Sartoria” di Vaiano, Auser di Vernio, Prato e Montemurlo, "Il Laboratorio delle nonne” de La Briglia, la “Caritas” di Vaiano e di Prato, il “Gruppo Parrocchiale” di San Quirico di Vernio, la “San Vincenzo de’ Paoli” di Montemurlo, l’ “Associazione Nazionale Carabinieri” sez. Montemurlo, il Movimento Culturale Teatrale “I Formaggini Guasti” di Montemurlo, “Capitombolo” di Montemurlo, "Associazione Aurora" di Montemurlo, “Gruppo Storico” di Montemurlo, "Avis" di Montemurlo, “Io Creo” di Carmignano, “Viva” di Poggio a Caiano, la “Conferenza Donne Democratiche” di Prato, ed altre ancora stanno vagliando la possibilità di aderire al progetto oltre a tante donne che partecipano singolarmente .

Ad oggi i cuori prodotti dalle associazioni sono circa 150.

I cuscini verranno messi in una borsa di tessuto non tessuto con tutti i loghi delle Istituzioni coinvolte, delle associazioni e delle aziende che hanno collaborano al progetto, donando i materiali per la realizzazione dei cuori. Nella borsetta le donne operate di tumore al seno troveranno anche un segnalibro con una poesia di Khalil Gibrane, sul quale ogni donna che ha cucito il cuore metterà il proprio nome per rendere più intimo e personale il regalo, come se fosse uno scambio di doni tra amiche. Inoltre il reparto di oncologia dell'ospedale Santo Stefano ha chiesto di poter fornire alle donne un sacchetto da portare al collo, dove mettere la pompa del medicinale. In accordo con l’ospedale, tutto materiale del progetto “Un cuore per le donne” sarà consegnato il primo giorno della chemioterapia.

I materiali per realizzare i cuscini sono stati messi a disposizione gratuitamente dall’azienda Donadei di Montemurlo, dalla Manifattura Johnny di Montemurlo e dal negozio Arredoidea di Paolo Pagli di Prato che hanno subito creduto e sostenuto il progetto. Speriamo che altri come loro possano contribuire regalandoci i materiali in modo che il progetto sia totalmente a costo zero.

Al progetto possono aderire anche singoli cittadini con la passione del cucito e la voglia di fare qualcosa di importante per gli altri. Per avere maggiori informazioni  basta seguire la pagina Facebook “Cuci e Crea” e cercare attraverso il simbolo della lente il progetto “Un cuore per le donne Prato”

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