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Cantagallo, al via l’operazione futuro con Pin e Università

Workshop di Architettura per il progetto di sviluppo integrato. Bongiorno: “Non più marginali, riqualificazione e attrattività”

Data:

01-04-2022

Cantagallo, al via l’operazione futuro con Pin e Università

Il futuro di Cantagallo passa attraverso il patto tra Pin, dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze (corso di laurea in Pianificazione con sede a Prato) e Comune di Cantagallo. L’intesa, già definita da qualche tempo, ha avviato la sua fase operativa giovedì al Pin in un incontro tra il sindaco Guglielmo Bongiorno, l’architetto Nicola Serini, responsabile del settore Gestione e Governo del Territorio del Comune di Cantagallo, David Fanfani e Daniela Poli, docenti del corso di laurea in Pianificazione. È stato deciso di mettersi al lavoro da subito con una serie di incontri diretti con aziende e imprenditori, associazioni e realtà culturali per arrivare poi a definire lo scenario e gli interventi per il progetto di sviluppo integrato con un workshop didattico residenziale di una settimana che l’Università terrà al Centro visite di Cantagallo all’inizio di maggio.

“Abbiamo bisogno di superare l’idea di marginalità, di disagio e di periferia che un territorio montano come il nostro si porta dietro, e dobbiamo lavorare per riqualificarlo e renderlo attrattivo - mette in evidenza il sindaco Bongiorno - Questa collaborazione può fornirci gli strumenti necessari per elaborare la visione del futuro. Il workshop sarà preceduto dalla conoscenza, nei prossimi giorni, delle realtà produttive, culturali, associative e imprenditoriali presenti nel nostro Comune”.

“L’obiettivo è promuovere una nuova centralità economica e sociale dell’alta Val di Bisenzio, come luogo ideale per una forma sostenibile di vivere e ri-abitare i luoghi, non più marginale, ma complementare, rispetto alla città”, sostengono David Fanfani e Daniela Poli. Per questo il workshop sarà finalizzato a raccogliere e “mettere a sistema” realtà e progettualità socioeconomica e dotazioni del patrimonio culturale ed ambientale.

“Vogliamo definire, a partire dai valori e potenzialità del territorio, le linee strategiche e gli attori di un progetto integrato che punti a valorizzare eccellenze produttive manifatturiere, attrattività residenziale e turismo culturale e ambientale del territorio”,aggiungono Fanfani e Poli.

Si guarda al futuro, dunque, partendo dalle potenzialità della comunità locale. “Il mondo dell’impresa sta facendo la sua parte – fa notare Bongiorno - le realtà culturali ed ambientali, pensiamo alla Fondazione CDSE e a Legambiente, vengono riconosciute per il livello di eccellenza che propongono, esperienze come i Ricostruttori a Mezzana e la rete degli eco villaggi propongono nuovi stili di vita radicati sui valori di sostenibilità. Intanto il mondo associativo risponde positivamente alle proposte della nostra amministrazione, lo stiamo osservando anche in vista della partecipazione al Bando del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

Insomma, Cantagallo diventa un laboratorio di sviluppo e governo del territorio. “Vogliamo lavorare perché i servizi siano potenziati e all’altezza dei bisogni della comunità e di coloro che decidono di investire nelle nostre zone – aggiunge il sindaco - Siamo al primo passo di un lungo cammino, in termini di partnership abbiamo a disposizione il meglio nel proprio campo, sentiamo la necessità di compiere quel balzo in avanti per fare in modo che Cantagallo diventi laboratorio di progettualità sul governo del territorio”.

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Ultimo aggiornamento

30-08-2022 17:08

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