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Vaiano, 1 settembre 2026 - È stato presentato questa mattina a Palazzo Banci Buonamici il cartellone provinciale “La Liberazione della Provincia di Prato. Dall’occupazione nazista e fascista alla libertà”, promosso in occasione dell’82° anniversario della Liberazione.
Alla conferenza sono intervenuti il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai, la consigliera provinciale Federica Palanghi, insieme ai rappresentanti dei Comuni e delle principali associazioni coinvolte nel progetto: Anpi, Aned, Museo della Deportazione e Fondazione Cdse.
Il cartellone, promosso su iniziativa della consigliera provinciale Palanghi, nasce dalla collaborazione tra le amministrazioni comunali e raccoglie, in una narrazione condivisa, le principali iniziative dedicate alla Liberazione nei sette Comuni della provincia di Prato. Un percorso che permette di valorizzare le diverse esperienze e vicende locali, restituendo una memoria comune del territorio e delle tappe che portarono alla fine dell’occupazione nazifascista.
L’iniziativa prosegue il lavoro avviato lo scorso anno con il Tavolo della Memoria, che aveva portato alla realizzazione del primo cartellone provinciale dedicato alla Liberazione.
Il cartellone mantiene l’autonomia di ciascun Comune nella programmazione delle proprie iniziative, ma offre uno spazio comune per coordinare, valorizzare e rendere più facilmente accessibili gli appuntamenti più significativi, fornendo anche riferimenti, link e indicazioni per consultare i programmi completi delle singole amministrazioni.
Il programma provinciale propone un calendario articolato di commemorazioni istituzionali, deposizioni di corone, incontri, presentazioni di libri, proiezioni, spettacoli teatrali e iniziative rivolte alle nuove generazioni, attraverso cui i Comuni affrontano la memoria della Liberazione da prospettive e linguaggi diversi.
Per quanto riguarda Cantagallo sabato 3 ottobre, in occasione dell’anniversario della distruzione e della Liberazione del territorio comunale, alle 16.30 sarà presentato “La vita che non hai avuto”, libro di Elena Torri. L’iniziativa è promossa dal Comune di Cantagallo insieme ad Anpi Cantagallo e Fondazione Cdse e si terrà al circolo Arci di Carmignanello.
“Anche quest’anno abbiamo voluto costruire un percorso condiviso tra i Comuni e le associazioni del territorio per raccontare e valorizzare la memoria della Liberazione della provincia di Prato – ha dichiarato il presidente della Provincia Simone Calamai - Mettere in rete le tante iniziative che vengono promosse nei nostri Comuni significa riconoscere il valore di una memoria che appartiene a tutta la comunità provinciale, pur nella ricchezza delle diverse storie e vicende locali. È un lavoro che consideriamo importante non soltanto per ricordare ciò che è accaduto, ma soprattutto per mantenere vivo il significato della Resistenza e della Liberazione e dei valori di libertà, democrazia e partecipazione che da quella stagione hanno trovato fondamento nella nostra Costituzione”.
“Abbiamo voluto che questo cartellone non fosse soltanto uno strumento informativo, ma anche un modo per raccontare la Liberazione attraverso il territorio e la sua storia. La timeline, costruita dal basso verso l’alto, accompagna lo sguardo lungo il percorso della Liberazione nei diversi Comuni e permette di seguire con immediatezza la successione degli eventi: da Carmignano, primo Comune liberato, fino a Cantagallo, ultimo – ha spiegato la consigliera provinciale Federica Palanghi – Un progetto nato dalla collaborazione tra le diverse realtà coinvolte, che desidero ringraziare, e che dimostra come la condivisione della memoria possa diventare anche un’occasione concreta per rafforzare il legame tra le nostre amministrazioni e i valori che ci accomunano”.
LA VOCE DELLE ASSOCIAZIONI:
Luisa Ciardi della Fondazione Cdse: “Siamo da sempre al fianco dei Comuni della vallata. Il nostro impegno è quotidiano e creativo: dobbiamo trovare sempre nuovi modi per trasmettere la memoria e raggiungere il maggior numero possibile di persone”.
Massimo Chiarugi, presidente del Museo della Deportazione: “L’idea del Tavolo della Memoria, nato lo scorso anno, è stata innovativa e portarlo avanti per il secondo anno è un’iniziativa bella e di valore. Come Museo cerchiamo di coltivare e trasmettere una memoria quotidiana”.
Flora Leoni, presidente di Aned Sezione Prato: “Per noi creare rete, attraverso i gemellaggi e le iniziative condivise con le associazioni, è fondamentale. Anche per questo l’8 settembre saremo nel centro di Prato a disposizione dei cittadini per le visite alle pietre d’inciampo”.
Angela Riviello, presidente provinciale di Anpi Prato: “Questo rappresenta il proseguimento di un lavoro già avviato, che ha un significato importante anche perché il cartellone mostra concretamente quanto tempo è stato necessario per liberare la nostra provincia. Ci restituisce inoltre la dimensione del lavoro che tutti i Comuni e le associazioni hanno portato avanti. Lavorare sulla memoria è il nostro compito: siamo nati per questo”.
In allegato qui sotto la locandina di tutte le iniziative.
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Ultimo aggiornamento: 01-09-2026, 23:56
